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La Gioventù Federalista Europea sostiene l’appello pubblicato sul Corriere e su Die Welt

, di Federico Butti, Simone Vannuccini

autori

  • Redattore capo di Eurobull.it, è ricercatore di Economia dell’Innovazione alla Friedrich Schiller University, Jena, Germania. Insieme a Michele Ballerin gestisce il blog «Euroscopio» sul quotidiano on line «pagina99».

  • Presidente della Gioventù Federalista Europea

Gentile Direttore De Bortoli,

Gentile Dott. Caprara,

la Gioventù Federalista Europea apprezza e sostiene in toto l’appello pubblicato sabato 10 marzo sul Corriere e su Die Welt, lanciato dalle sezioni italiana e tedesca del Movimento europeo e sottoscritto da importanti personalità della politica e della cultura europea.

Con le nostre riflessioni, i nostri documenti politici e le nostre azioni di piazza (l’ultima delle quali è stata la manifestazione nazionale di fronte a Montecitorio, il 14 gennaio u.s.) abbiamo sostenuto con forza che, da una parte, le politiche d’austerità non sono sufficienti a risolvere il dilemma strutturale del Vecchio continente il quale, per dirla con le parole di Tommaso Padoa-Schioppa, risiede nello scollamento, nello scarto dimensionale fra una costituency economica continentale ed una costituency politica confinata ai ristretti limiti degli stati-nazionali, e, dall’altra, che lo squilibrio istituzionale creato dal nuovo Trattato che contiene il c.d. Fiscal Compact, può rivelarsi foriero di rischi ma anche - e sopratutto - di grandi opportunità.

Volendo offrire ai lettori tre semplici categorie per generalizzare come l’Europa nel passato abbia fatto dei passi avanti sulla strada dell’unificazione politica, sceglieremmo «crisi-iniziativa-leadership». Oggi, di fronte alla realtà di una crisi che - seppur nata negli Stati Uniti - ha colpito con forza il «ventre molle» della politica mondiale, cioè l’Europa divisa e frammentata, e disponendo ormai degli strumenti messi a disposizione dall’iniziativa dei governi per il salvataggio della Grecia e dell’Euro, non resta che individuare quella leadership occasionale capace di puntare al rialzo, proponendo una precisa road-map per l’integrazione politica europea e dando un segnale a cittadini e mercati riguardo la risolutezza e la serietà dell’impresa.

L’appello che avete pubblicato va esattamente in questa direzione, suggerendo a Germania ed Italia di essere coraggiose nel momento della ratifica del Trattato, riscoprendo progettualità ed ideali di alto profilo, ed al contempo invitando Governi e Parlamento europeo a ripartire sulla strada dell’integrazione, lanciando un’Assemblea costituente che finalmente ponga le basi di una Federazione europea nella confederazione, dai poteri limitati ma reali. Una Federazione leggera, nelle parole di Emma Bonino, con un’unica politica estera e di difesa e con un bilancio adeguato a garantire la solvibilità degli stati membri e a rilanciare lo sviluppo economico sostenibile.

Se il motto «no taxation without representation» ha ancora un significato in tempi di globalizzazione, è dunque giunta l’ora della democrazia europea compiuta. Federazione europea subito!

Con la speranza che vorrete dare visibilità a questa breve nota di commento, restiamo a Vs. disposizione e Vi inviamo i nostri più cordiali saluti.

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P.S.

Fonte immagine: Flickr

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