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Tulipani gialli ed altri fiori dal mondo (IV)

Storia di una straordinaria avventura

, di Claudia Muttin

autori

  • Segretario Generale della Gioventù Federalista Europea, ex Redattore capo di Eurobull.it.

CAPITOLO QUARTO – Città d’Europa

Valentijn era entusiasta della mia iniziativa, aveva deciso di estenderla anche ai suoi compagni di classe e la nostra idea aveva già riscosso un certo successo.

Agata Costa, la mia compagna di banco, aveva un’amica di penna che le scriveva dalla Grecia e mi promise che le avrebbe inviato il nostro volantino, mentre Paolo Novari aveva ben due cugini in Belgio e decidemmo che non appena fossero venuti a fargli visita me li avrebbe fatti conoscere. Per quanto riguardava invece la classe di Valentijn, se possibile ci era andata ancora meglio. Una sua compagna che veniva dalla Francia ci aveva fatti conoscere agli amici che aveva lasciato a Parigi e, cosa davvero straordinaria due nostri coetanei figli di immigrati algerini, simboli viventi del multiculturalismo e dell’integrazione, avevano chiesto di diventare dei Tulipani Gialli per diffondere il sogno europeo e arricchirlo con le loro culture. Il nostro “successo” aveva interessato persino le maestre, che si erano offerte di aiutarci con l’inglese e che si sarebbero viste ben presto costrette a dover accogliere di buon grado l’entusiasmo di una decina di curiosissimi firmatari del nostro Patto dei Ventisette Tulipani.

Con l’arrivo della bella stagione, infatti, si avvicinava il magico periodo delle gite di classe. Valentijn, io e i nostri nuovi alleati avevamo cominciato a farneticare a proposito di un’ipotetica gita da fare tutti insieme, unendo le nostre classi, per far visita ad una della città simbolo dell’Unione Europea. Qualcuno aveva proposto Buxelles, qualcuno Strasburgo, ma nessuno si era preoccupato di informarsi su dove fossero di preciso, sui costi e su tutte quelle questioni tecniche (in primis il fatto che la gita non potesse durare più di un giorno) che a noi bambini sembrano piuttosto irrilevanti ma che, a quanto pare, preoccupano tanto gli adulti. Alla fine, con nostro grande rammarico, non eravamo riusciti ad ottenere una “gita europea”, ma avevamo condotto così degnamente le trattative da riuscire a strappare qualche conquista a maestre, presidi e genitori. Entrambe le nostre gite, tanto quella della mia classe, quanto quella della classe di Valentijn, avrebbero raggiunto una città che aveva fatto la storia dell’integrazione europea e alla fine ci saremmo scambiati le sensazioni, le esperienze e le informazioni raccolte.

Noi firmatari del Patto riflettemmo molto sulla scelta e ci scambiammo decine di lettere colme di idee, finché non ci rendemmo conto di avere la soluzione proprio sotto i nostri occhi.

Cari amici,

abbiamo setacciato la carta d’Europa e raccolto le vostre numerose proposte... e possiamo assicurarvi con assoluta certezza di aver trovato la soluzione perfetta! La classe di Valentijn andrà in gita a Maastricht: dista solo un’oretta dalla vostra scuola e il 7 febbraio 1992 vi è stato formato dai dodici paesi allora membri della Comunità Europea il Trattato sull’Unione Europea! Mentre la mia classe, si godrà la sua Roma. È vero, ci basterà uscire dai cancelli della scuola, ma non serve andare molto lontano per vivere un po’ della storia d’Europa. E figuratevi che proprio nella nostra città, il 25 marzo 1957, sono stati firmati dai primi sei stati, i trattati che rappresentano il momento costitutivo delle “Comunità Europee”: il Trattato che istituisce la Comunità economica europea e il Trattato che istituisce Comunità Europea dell’Energia Atomica. Mi raccomando, raccogliete quante più informazioni potete e fate tantissime foto!

Buon divertimento! Lekkere vertier! Samuele

Per entrambi i gruppi le gite si rivelarono un vero disastro e i miei compagni trovarono piuttosto noiosa la mostra per la celebrazione del cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma ma per noi Tulipani Gialli, per Valentijn, me e i nostri amici… beh, per noi fu tutta un’altra storia! Il nonno si era offerto di accompagnarci e di aiutarci a portare a termine la nostra missione: ancora una volta, farci conoscere.

E fu davvero fantastico; mantenne tutte le promesse che ci aveva fatto, anche la più importante: seminare dovunque il nostro volantino. Per tutta la città erano sparse fotografie gigantesche di Altiero Spinelli di cui si stava festeggiando il centenario dalla nascita e cartelloni colorati con i loghi di tutti gli enti promotori delle varie iniziative rivolte ai più e meno giovani sognatori europei, così il nonno attaccò accanto ad ognuno dei manifesti in cui ci imbattevamo uno dei nostri volantini colorati. Visitammo anche lo Europedirect. Ci procurammo un sacco di materiale, per tutti i gusti, le età, le camerette e le aule. Alla fine, mentre noi ci spartivamo un bottino di posters, mini costituzioni europee e cartoline varie il nonno tirò fuori il suo asso dalla manica: tentò di fare lo sdolcinato con le ragazze dello Europedirect perché chiudessero un occhio davanti ai volantini che voleva distribuire anche lì! Ah ah ah! Quando raccontammo la nostra avventura alla classe di Valentijn risero per almeno un’ora. Ancora una volta, non ci restava che aspettare notizie di altri aspiranti Tulipani Gialli.

continua...

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P.S.

Fonte dell’immagine: Flickr.com

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