L’affermazione di Beppe Grillo veicolata tramite il suo blog che «La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso» ci ha lasciato esterrefatti ma, purtroppo, non stupiti. E’ da tempo, infatti, che ci sembra di cogliere nelle sfuriate di Grillo un qualunquismo pericoloso. (...)
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La cittadinanza di residenza ha senso, caro Beppe Grillo
Sabato scorso, di ,
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27 Gennaio 2012, giorno della memoria delle vittime dell’olocausto
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Un lungo treno per non dimenticare
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Lettera aperta di un federalista al PD e alla sinistra italiana, per una “Italia europea”
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Crisi dell’Europa. Questione di aspettative
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Cartellino rosso
Le contraddizioni europee di Mario Monti
16 gennaio 2012 – L’articolo è stato inizialmente pubblicato da imille.org “Sono convinto che non avremo mai gli Stati Uniti d’Europa. Già solo per il fatto che non ne abbiamo bisogno”, così ha sentenziato Mario Monti in un’intervista rilasciata al giornale tedesco Die (...) di | 1 Commento
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A Roma la Convenzione per rilanciare la Federazione europea e superare l’accordo intergovernativo di Merkel e Sarkozy
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L’Europa verso un nuovo inizio?
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Neelie Kroes: l’informazione è il nuovo petrolio!
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I rallentamenti nel processo di adesione della Serbia all’UE
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Consiglio Europeo tenutosi l’8-9 dicembre
12 dicembre 2011 – L’incontro del Consiglio Europeo tenutosi l’8-9 Dicembre a Bruxelles ha mostrato ancora una volta l’urgenza di rilanciare l’unificazione europea su basi federali. Due aspetti di quest’urgenza sono ora chiari: 1- solo attraverso (...) di | 1 Commento
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Troppi inchini cinesi
Debole la diplomazia Ue nei confronti di Pechino e Mosca. Un labirinto dal quale si esce solo alzando la testa -
L'Ungheria al tempo di Viktor Orban e l'allarme dei media stranieri
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Mezzo tweet per Bruxelles
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Solo quattordici commissari Ue su Ventisette sono su twitter. Barroso sceglie l'istituzione. Tajani è in arrivo. La Kroes vince vestita di Chanel n.5 -
Dario Ikvovic: quanto conoscete la musica balcanica?
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Alici senza meraviglie
StranEuropa - LASTAMPA.it Lunedì scorso
L'allarme del pescivendolo. Da due settimane non arriva prodotto italiano. "Anche noi abbiamo scioperato, ma due giorni bastano. Così perdete quote di mercato ed è un peccato!". Il danno e la (...) -
Isak Gerson e la chiesa del Kopimismo
Cafebabel, la rivista europea Venerdì scorso"Non crediamo assolutamente in Dio", esordisce Isak Gerson, 20 anni, studente di Filosofia. Ciò non ha però rappresentato un ostacolo quando Gerson ha fondato la Chiesa missionaria del Kopimismo (da “copy me”). È una Chiesa senza gerarchie, e i suoi (...) -
Eurofestival, vita notturna e calcio spettacolo per l'Azerbaigian
Cafebabel, la rivista europea Venerdì scorsoDopo la vittoria dell'Azerbaigian all'Eurofestival con il duo Ell/Nikki, molti europei hanno capito di avere nel migliore dei casi ‘poche idee, ma confuse’ sul paese dell’Asia transcaucasica. È allora il momento di dare uno sguardo a questo stato (...) -
Cinque quartieri gay friendly in Europa
Cafebabel, la rivista europea Venerdì scorsoMentre spettacolari gay pride fioriscono in tutta Europa, ecco le squadre locali di cafebabel.com dai blog di Parigi, Lubiana, Berlino, Budapest e Atene sulla scena europea. -
Spritz Aperol, arriva l'onda arancione
Cafebabel, la rivista europea Venerdì scorsoDopo l'ingresso dello Spritz Aperol nella lista dei "new drinks" dell'Iba, anche noi di cafebabel ci siamo sentiti in dovere di analizzare la sua magica pozione. E lo abbiamo fatto a Parigi, dove l'aperitivo ha già fatto il (...) -
Si ri-tratta sugli Ogm
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Proposta di compromesso della presidenza danesi. Ma la soluzione è difficile. Dite la vostra, se avete voglia di leggere tutto il dossier. -
Giovani, studentesse e in vendita: "Elles"
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La Spagna mette alla sbarra la "cintura"
Cafebabel, la rivista europea Giovedì scorsoI tribunali spagnoli sono al centro dell'attenzione per il caso Gürtel, una rete di corruzione politica ora finalmente sotto processo dopo tre lunghi anni di indagini. Ma perché hanno deciso di dargli un nome tedesco se il fatto è successo in (...) -
Soffia il Rafale, perde l'Ue
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Guerra fratricida sulle commesse militari all'India. Vincono i francesi, ma non è finita -
A proposito di E-diritti
Cafebabel, la rivista europea Giovedì scorsoIn poche settimane è ritornato, più forte che mai, il dibattito sulla libertà della rete e sul rispetto dei diritti d'autore. Proviamo a chiarire le cose, in mezzo a tante proposte di legge e tante (...) -
Cafebabel.com : 11 anni, e non sentirli !
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La Cia fa scalo in Groenlandia
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Chi scommette sulla corsa al Cremlino?
Cafebabel, la rivista europea 1 febbraio 2012Le elezioni presidenziali in Russia del 4 marzo sono vicine. Dopo le dimostrazioni di dicembre, seguite ai brogli nelle elezioni parlamentari, il sempiterno Vladimir Putin è ora solo il primo fra i tanti candidati. Chi sarà il prossimo (...) -
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Arrivano gli Action Team per spendere i soldi europei. Sono i soli capitali che abbiamo. Monti: pensiamo a chi sta èeggio. E anche alla Svizzera -
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Cafebabel, la rivista europea 30 gennaio 2012Sopa, Pipa, Acta. Tante sigle, un unico obiettivo: sconfiggere la pirateria informatica a difesa del diritto d'autore. Negli Usa, così come in Europa, seppur tra polemiche e perplessità, sembra essere cominciata una guerra digitale che potrebbe (...)
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La politica estera della Cina in Africa e nel resto del mondo
Le contraddizioni europee di Mario Monti
Ho sempre pensato agli “Stati Uniti di Europa” come ad una utopia. Eppure questa utopia sembra essere l’unico sbocco possibile per una Europa politica, non solo cioè intesa come area di scambio comune, come mercato. Allo stesso tempo, è difficile pensare a processi politici e decisionali unificati tra paesi che parlano una congerie di lingue diverse e con culture così diverse. La cifra dell’Europa è la diversità, cosa che una parte della cultura tedesca non capisce, per motivi sui quali è meglio non indagare. Uscire da questa aporia comporta uno sforzo di fantasia politica nella quale fino ad oggi non mi sono imbattuto. Forse l’idea del “federalismo parlamentare” di Joscka Fisher.
Detto questo, ovviamente è tutto da discutere, tanto più che ormai sono convinto che se le cose restano così come stanno (ammesso che così possano restare), è meglio tornare agli stati nazionali, non tanto e non solo perché la creatura europa è fragile e un suo tracollo può avere dimensioni terrificanti, quanto perché ormai si sta trasformando nel veicolo di un pericoloso attentato alla democrazia, una specie di “nuovo fascismo” nel senso di Roosevelt (leggete sul sito indicato sotto “Roosevelt”, il brano tratto dal suo discorso al congresso del 1938, sotto il capitolo “Democrazia”). Mi riferisco ad esempio alla dichiarazione di Draghi a Davos, voce dal sen fuggita che esplicita il pensiero politico della signora Merkel: “lo spread è un formidabile motore di riforma”. A parte l’uso retorico e generico della parola “riforma” (quale riforma? quali riforme? Una vale l’altra?), che tradisce la consueta visione tecnoautoritaria esplicitabile in una risposta del genere: “quelle che penso io, le uniche oggettivamente possibili e giuste”. A parte questo, dunque, questo pensiero è fascismo puro, di una specie certo nuova (non le orbace, il mascellone e i discorsi dal balcone) ma comunque – appunto Rooseveltianamente – fascista perché subordina le volontà degli stati democratici ai dettami di poteri privati più forti degli Stati stessi.
Ci sono poi alcune cose fra le tante specie di europeisti che circolano, che a me restano francamente misteriose. Una di queste è quella che chiamo “ossessione per la competitività”, espressione il cui senso preciso mi sfugge, perché i contesti nei quali viene usata finiscono per suggerire che la persona che la usa non abbia nemmeno lei ben chiaro il senso di quel che sta dicendo.
Un esempio l’abbiamo qui col discorso di Ursula von der Leyen: “La moneta comune non è sufficiente ad affrontare la concorrenza globale …”
Mi è francamente difficile dare un senso concreto ad una affermazione del genere: la UE già oggi, nel pessimo stato in cui si trova, è un universo finaziariamente ed economicamente chiuso. La gran parte dell’Import-export si svolge entro l’Europa. La Germania, ad esempio, Frau der Leyen, fa 160 Miliardi l’anno (7% del suo PIL) di surplus delle partite correnti, per quasi il 90% in Europa, esportando quanto e più della Cina (1.200-1.400 Miliardi l’anno). La UE esporta circa il 14% del suo PIL, e chiude con un saldo delle partite correnti sostanzialmente nullo (-0,3% del suo PIL). Il debito pubblico europeo è quasi totalmente interno (a differenza di quel che succede agli USA).
Di quale concorrenza dovremmo dunque preoccuparci? Di quella della Cina? O non piuttosto di quella della Germania che in questo modo stabilisce di fatto un regime coloniale nel resto dell’Europa? Oppure la der Leyen pensa ad una replica generalizzata del modello tedesco a tutta l’Europa? Impossibile, per motivi aritmetici. Non può esistere un mondo dove tutti esportano più di quanto importino, perché se qualcuno è in surplus, qualcun altro deve essere in deficit. Non ci sono santi a pendere. Se si pensa che l’Europa nel complesso possa fare del surplus, dove mai potrebbe farlo? In Cina? In USA? Non scherziamo …
Quanto a Monti, nessuna sorpresa, non per me, almeno. E’ un uomo gesuiticamente “prudente”. Difficile espliciti fino in fondo il suo pensiero. Solo chi lo segue da anni, dalle sue recalcitranti dichiarazione può dedurre quale sia la sua ideologia.. Il suo germanocentrismo è incompatibile con una visione federalista.
Consiglio Europeo tenutosi l’8-9 dicembre
Le conseguenze economiche di Angela Merkel
Un’analisi talmente lucida che fa paura. Perché ci ricordiamo ancora tutti quali sono state le conseguenze NON economiche della pace del 1919…e visti i venti politici che tirano in molte parti d’europa, non sono solo fantasmi. E’ davvero incomprensibile, evitando di fare della facile teoria complottista, capire per quale motivo si è lasciato che la crisi greca, facilmente risolvibile con poco sforzo dai paesi EU quand’era all’inizio, si trascinasse fino all’orlo del baratro. Pensare che sia stato per scarsa lungimiranza e egoismo elettorale davvero mette i brividi.
Il significato del federalismo
L’Europa ha buttato giù Berlusconi
Il mio prof di «Storia dei Sistemi Internazionali» sostiene che l’unico modo per creare una Federazione Europea sia passare attraverso una «crisi maggiore». Questa azione dell’Europa mostra che ci siamo: la «crisi maggiore» è arrivata, e gli Stati, già legati economicamente, sono costretti a risolvere il problema dei debiti pubblici con azioni congiunte. Il potere di fatto dell’UE sta aumentando a dismisura, e sono convinta che, se usciamo da questa crisi uniti, la Federazione non sia tanto lontana. Non tutto il male viene per nuocere.
Le campane di Murdoch
E’ davvero difficile pensare che la guerra della comunicazione abbia dei vincitori. In questa lotta per la conquista del poterre mediatico alla fine si finisce per perdere: I veli prima o poi vengono sollevati e le verità scomode, facendo il giro del mondo in pochi istanti, proprio grazie a quegli ’strumenti di comunicazione sempre più efficaci’,finiscono col distruggere l’immagine del ’principe’ che pareva mostrare qualità senza in realtà averne alcuna.
Tuttavia la mia impressione è che gli scandali che ormai proliferano su ogni pagina di giornale e TV, dopo il primo clamore vengono presto dimenticati e i personaggi che pur cadono some soldatini abbattuti in un tiro a segno, se scompaiono dalla scena mondiale, continuino forse, non visti, a tirare le redini del mondo con un occulto potere mediatico . Insomma, sono suonate davvero le campane per Murdoch?
Elena QuidelloVerso la moneta mondiale
Il discorso cui mi riferivo sopra si trova ora a questo indirizzo: http://www.pbc.gov.cn/publish/english/956/2009/20091229104425550619706/20091229104425550619706_.html
Proposta per la costituzione tramite cooperazione rafforzata di una Forza armata europea
Nice article,
I Am obligated to share this article from france to complete this one :
http://www.20minutes.fr/politique/7…
Bye,
Marie Franchise
L’Europa non è una truffa. La truffa è la sovranità nazionale!
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Eurobull.it, la rivista che fa luce sull’Europa. Leggi Chi siamo e contattaci.
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Setting the right example in curbing climate change
Le coup de poker des sanctions européennes contre l’Iran – Téhéran :« check » ;UE :« all-in »
Rassismus gegen das ungarische Volk!










Finalmente un articolo in cui si evidenzia che la Cina persegue una guerra economica contro tutto il resto del mondo e rischia di vincerla semplicemente perché il resto del mondo non sa nemmeno di essere in guerra contro la Cina.
L’Europa ha il problema di sempre ovvero è divisa. Gli USA sanno almeno dal 2001 di essere sulla strada di un inevitabile declino e si vendono alla Cina illudendosi di salvarsi !
Buona Cina a tutti !