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L’Europa nelle tue mani

, di La redazione di Le Taurillon, Tradotto da Anja Bošković

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Il 31 gennaio l’ambizioso progetto Europe in our hands ha fatto il primo passo. Lo scopo dell’iniziativa è quello di creare, virtualmente, una catena umana di cittadini europei sul proprio sito: http://www.europeinourhands.net. Le Taurillon (LT), versione francese di Eurobull, ha deciso, quindi, di incontrare la mente del progetto: Antoine Baron (AB).

autori

LT: Qual è lo scopo di questo progetto?
AB: lo scopo è davvero molto semplice, ma anche molto ambizioso, data l’attuale situazione in Europa e in vista della prossima campagna elettorale: vogliamo galvanizzare quanti più cittadini possibile per convincerli a prendere parte, nei prossimi mesi, a questo importante progetto europeo.
Il nome che abbiamo scelto per la nostra associazione e quindi per l’iniziativa, “Europe in our Hands”, rende chiaro sia lo scopo del progetto, sia i mezzi di cui abbiamo bisogno per raggiungerlo.
Per quanto riguarda lo scopo, è semplice: ciò che vogliamo è convincere I cittadini europei a rendersi artefici del proprio destino, l’intento è quello di far sentire la loro voce, di far dire loro quale sia l’Europa che vogliono per se stessi e per i propri figli.
Stessa cosa dicasi per il mezzo da usare, perché l’idea è quella di formare, tra gennaio e maggio, la catena umana più lunga della storia, raccogliendo il desiderio d’Europa di più di 3 milioni di cittadini europei.

Abbiamo previsto due fasi:
- Fase 1: implementare una catena umana online, grazie a un sito web dedicato, online dal 31 gennaio, sul quale chiunque può iscriversi e prendere per mano un altro cittadino europeo.
Abbiamo reso possibili tre opzioni: prendere per mano un cittadino europeo scelto in modo casuale, unendosi alla fine della catena; scorrere la catena e scegliere la posizione in cui si vuole entrare; cercare un amico che si è già iscritto alla catena e prendere la sua mano. Anche se la catena, in una prima fase, sarà virtuale, abbiamo immaginato un itinerario simbolico che colleghi il sud Europa al nord Europa. All’alba del 31 gennaio, la catena è partita da Puerta del Sol, a Madrid, e sta procedendo in direzione di Varsavia, metro dopo metro. Ogni volta che un nuovo membro entra a far parte della catena, essa si sposta di un metro. La distanza è di 3000 km, quindi abbiamo bisogno di 3 milioni di europei. Potete seguire il progredire della catena sul nostro sito e su Facebook.
- Fase 2: verrà creata una catena umana fisica alcuni giorni prima delle elezioni, allo scopo di attirare l’attenzione e dare delle dimensioni concrete a questa azione straordinaria azione intrapresa dagli “amici dell’Europa”. Stiamo ancora progettando le modalità di questa azione insieme ai nostri partner, ma probabilmente ciò che faremo sarà di formare diversi pezzi della catena in tutte le grandi città europee.

LT: Come avete avuto questa idea?
AB: Sono cresciuto in una famiglia dove ognuno era in favore dell’Europa, ma senza alcun attivista. Mi ricordo che, da bambino, andavamo insieme ai nostri vicini a Chevreuse (Francia) per visitare la casa di Jean Monnet, trasformata in museo. Queste visite hanno avuto un grande impatto su di me.
Ora ho 44 anni. Ho lavorato nell’industria per 20 anni, e ho viaggiato molto. Anche se il mio lavoro non mi permette di dedicare molto tempo all’azione, mi ha convinto profondamente del fatto che l’Europa è una radice storica della Francia e per ogni europeo. Incontrare persone e viaggiare mi ha permesso di comprendere appieno come il nostro mondo stia cambiando rapidamente, e che se l’Europa non si prenderà la briga di stare al passo, verrà condannata ad un lento e inesorabile declino.
Come cittadino e padre di quattro figli, questo non è affatto ciò che voglio per loro. Dire anche che, per me, l’integrazione europea è una delle principali responsibilità che abbiamo nei confronti delle future generazioni.
Ma cosa possiamo fare noi, persone comuni? Come possiamo agire in modo efficiente quando non c’è un vero e proprio dibattito, quando i nostri leader e i partiti politici continuano a ripetere che amano l’Europa ma non fanno nulla per dimostrarlo? Piano piano, mi sono convinto che l’unica maniera per poter cambiare veramente le cose è quella di far agire i principali interessati – i cittadini.
Ecco come è nata l’idea di questa azione cittadina su vasta scala. Ci abbiamo riflettuto tra amici e oggi lo stiamo rendendo possibile grazie, tra gli altri, a partner come l’ European Movement e la JEF-Europe.

LT: Pensi che l’originalità di questa idea riuscirà ad attrarre le persone? Come possono contribuire al progetto?
AB: Sono sicuro che questo progetto ha le potenzialità per avere successo e lo otterrà, ne sono certo, anche se ammetto che possa sembrare estremamente ambizioso.
Avrà successo perché questo è il momento giusto, e perché il messaggio che porta è semplice, proprio come il suo funzionamento. Inoltre, si basa completamente sul potere dei social media, e pensiamo che l’originalità di questa idea e le sue dimensioni possano attrarre l’interesse dei media.
Per poter raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti gli amici dell’Europa, di tutti quelli che condividono i valori che stiamo cercando di portare avanti. È una grande opportunità, per tutti noi, di fare qualcosa di spettacolare, qualcosa che tutti possano ricordare.
La ricetta del successo è semplice: vorrei che ogni nuovo membro che si unisce alla catena cercasse di convincere altre 100 persone ad iscriversi, all’interno del proprio gruppo di amici o nucleo familiare.

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