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Ultimi commenti

  • L’UE, le 24 lingue ufficiali e il trilinguismo imposto

    15 luglio 2015  17:30, di Giuseppe Marrosu

    Propongo una sfida a voi esperantisti: ci sono ora 5 lingue su questo sito (anche troppe per i miei gusti). Se ci credete tanto metteteci anche l’esperanto. Ma non riuscite a farlo funzionare come si deve (con un adeguato numero di partecipanti) rinunciate alla vostra idea di fare del’Esperanto la lingua dell’UE.

  • Dal NO francese al NO greco

    7 luglio 2015  18:18, di Giovanni Salpietro

    Giusto per capire.. quali sarebbero le «forze fasciste»?

  • Europa: punto di non ritorno

    1 luglio 2015  18:11, di Francesco Franco

    Secondo me il punto focale dell’articolo che nell’insieme condivido è questo lucidissimo passaggio che cito per intero «L’Eurogruppo e la Commissione avrebbero dovuto liquidare l’FMI e farlo uscire dal tavolo delle trattative, pagando quanto dovuto dalla Grecia; avrebbero dovuto dire agli investitori internazionali che il debito greco (il 2% del debito pubblico europeo!) era garantito, e poi risolvere il problema all’interno della casa europea. Ossia, creare un bilancio dell’Eurozona in grado di garantire i debiti verso l’esterno degli Stati dell’area Euro, la cui gestione non poteva che essere legittimata da un maggior ruolo del Parlamento e il ridimensionamento del Consiglio. In altri termini, un bilancio federale sotto la guida di un governo federale democraticamente eletto.» Non capisco però perché né Tsipras né i gruppi poltitici o i movimenti federalisti abbiano apertamente forulato questo tipo di richiesta o posizione al Consiglio. Mi chiedo se si sia ancora in tempo (prima del voto) di domenica 5 luglio.

  • Se l’Europa cambia la Grecia

    7 marzo 2015  15:37, di Francesco Franco

    Concordo in gran parte. La questione vista sotto questo aspetto significa che i federalisti debbano concentrarsi affinché le priorità politiche del piano straordinario degli investimeni siano fissate dal Parlamento Europeo (come reperire queste risorse e farle divenire risorse proprie sarà una questione ulteriore).