Cari amici del PD e della sinistra italiana, stiamo vivendo una fase cruciale per l’Italia e per l’Europa. Se un giorno, sperabilmente non troppo lontano, usciremo positivamente da questo grande passaggio storico, potremo dire che questa è stata una fase “rivoluzionaria”, nel senso più corretto del termine. Con il governo (...)
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Le contraddizioni europee di Mario Monti
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A Roma la Convenzione per rilanciare la Federazione europea e superare l’accordo intergovernativo di Merkel e Sarkozy
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Neelie Kroes: l’informazione è il nuovo petrolio!
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I rallentamenti nel processo di adesione della Serbia all’UE
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Consiglio Europeo tenutosi l’8-9 dicembre
12 dicembre 2011 – L’incontro del Consiglio Europeo tenutosi l’8-9 Dicembre a Bruxelles ha mostrato ancora una volta l’urgenza di rilanciare l’unificazione europea su basi federali. Due aspetti di quest’urgenza sono ora chiari: 1- solo attraverso (...) di | 1 Commento
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2 dicembre 2011 – Il momento che l’Unione Europea sta attraversando è stato ben esemplificato dal vertice di Breslavia del settembre scorso, quando i ministri Ecofin dell’Eurogruppo si sono riuniti intorno al capezzale del malato d’Europa, la Grecia, con la (...) di | 1 Commento
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Proposte tedesche per l’integrazione europea
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“The detour”: il film alla scoperta del Nord Europa
Nel 2011, in occasione della nomina di Tallinn e Turku a capitali culturali, due giovani registi francesi hanno intrapreso un viaggio verso il Nord per raccontare la storia di una regione, al di là dei suoi (...) -
Alla ricerca di una primavera marocchina
Cafebabel, la rivista europea Giovedì scorsoIn Marocco le manifestazioni continuano. Ecco alcuni incontri con i giovani contestatori coinvolti nel movimento del 20 febbraio 2011 per capire meglio le loro motivazioni nel 2012. -
Giovane della Transnistria, chi sei?
Cafebabel, la rivista europea Giovedì scorsoCome si vive in un Paese non riconosciuto quale la Transnistria, regione secessionista della Moldavia? Nonostante il conflitto latente con i loro “vicini” e l'economia debole, i giovani della Transnistria dichiarano l'amore per il loro Paese e la (...) -
I giovani italiani alla prova dell'Australia
Cafebabel, la rivista europea Giovedì scorsoL’immagine dell’emigrato italiano degli anni ’50 che lascia la patria con una “valigia di cartone” è stata rimpiazzata da quella dell’italiano laureato che approda all’estero con un “pezzo di carta”. I tempi sono cambiati, le esigenze sono diverse, ma il (...) -
Con la Signora di Ferro torna in campo la politica
Cafebabel, la rivista europea Giovedì scorsoThe Iron Lady porta nelle sale cinematografiche europee un ritratto amabile e semplice di Margaret Thatcher. Ma rammenta anche un vecchio stile di fare politica ad alti livelli, meno macchinoso e distante, più anni ottanta...Più vicino alla (...) -
Bruxelles: dall’esame disorganizzato allo spettacolo tragi-comico
Cafebabel, la rivista europea Mercoledì scorsoL’esame della Giuria Centrale belga è una via alternativa per coloro che volessero riprendere il percorso scolastico o che cercano di ottenere un diploma equivalente in Belgio. Ogni anno, la Federazione Wallonie-Bruxelles (nuovo nome del ministero (...) -
La “tribù delle formiche”: quando i giovani cinesi si ribellano
Cafebabel, la rivista europea Mercoledì scorsoDalla protesta dei pescatori di una provincia del Sud della Cina, ai presupposti per una rivoluzione attraverso i social network, i giovani indignati cinesi, senza una copertura mediatica, sembrano delineare i contorni di quella che potrebbe (...) -
Chi ha paura del dragone cinese?
Cafebabel, la rivista europea Mercoledì scorsoCafebabel.com in occasione dell’arrivo del nuovo anno cinese (che quest’anno è iniziato il 23 gennaio) presenta una nuova analisi della situazione economica del gigante asiatico e della la sua influenza in Europa. I giovani cinesi hanno qualcosa in (...) -
Megaupload nella rete del ragno
Cafebabel, la rivista europea Mercoledì scorsoIn seguito a un procedimento giudiziario avviato dagli Stati Uniti, il sito di condivisione Megaupload è stato chiuso. Tra copyright e terza guerra mondiale, riflessioni a tutto tondo di un (...) -
Euromondezza africana
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I nostri rifiuti tecnologici finiscono in Ghana e in altri immondezzaio equatoriali. Inquinamento postcolonialista come se non foss elo stesso pianeta. E basta, dice il parlamento europeo -
Nikola Djukic: "Tutti i bosniaci si sentono europei"
Cafebabel, la rivista europea Martedì scorsoDegli otto Paesi in attesa di entrare a far parte dell'Unione Europea, cinque sono dell’ex Jugoslavia. Dopo l'ingresso della Croazia, nel 2013, saranno Macedonia, Montenegro e Serbia i principali candidati per l'Unione. Le incertezze maggiori (...) -
La Cina risorge, l'Europa tramonta
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Un mercato senza musica
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Nell'Ue circola tutto meno le canzoni. Comanda l'industria americana che mette in pericolo le nostre radici. Ascoltiamoci di più... -
Se la signora Strauss-Kahn torna al suo primo amore (il giornalismo)
Cafebabel, la rivista europea 20 gennaio 2012La redazione di cafebabel.com ha deciso di pubblicare la sua opinione sulla nomina di Anne Sinclair, moglie di Dominique Strauss-Kahn, alla direzione dell'Huffington Post, versione francese. Le testimonianze esprimono tutta la diversità di (...) -
Ho mangiato una lingua di bue con i Destin
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Consiglio Europeo tenutosi l’8-9 dicembre
Le conseguenze economiche di Angela Merkel
Un’analisi talmente lucida che fa paura. Perché ci ricordiamo ancora tutti quali sono state le conseguenze NON economiche della pace del 1919…e visti i venti politici che tirano in molte parti d’europa, non sono solo fantasmi. E’ davvero incomprensibile, evitando di fare della facile teoria complottista, capire per quale motivo si è lasciato che la crisi greca, facilmente risolvibile con poco sforzo dai paesi EU quand’era all’inizio, si trascinasse fino all’orlo del baratro. Pensare che sia stato per scarsa lungimiranza e egoismo elettorale davvero mette i brividi.
Il significato del federalismo
L’Europa ha buttato giù Berlusconi
Il mio prof di «Storia dei Sistemi Internazionali» sostiene che l’unico modo per creare una Federazione Europea sia passare attraverso una «crisi maggiore». Questa azione dell’Europa mostra che ci siamo: la «crisi maggiore» è arrivata, e gli Stati, già legati economicamente, sono costretti a risolvere il problema dei debiti pubblici con azioni congiunte. Il potere di fatto dell’UE sta aumentando a dismisura, e sono convinta che, se usciamo da questa crisi uniti, la Federazione non sia tanto lontana. Non tutto il male viene per nuocere.
Le campane di Murdoch
E’ davvero difficile pensare che la guerra della comunicazione abbia dei vincitori. In questa lotta per la conquista del poterre mediatico alla fine si finisce per perdere: I veli prima o poi vengono sollevati e le verità scomode, facendo il giro del mondo in pochi istanti, proprio grazie a quegli ’strumenti di comunicazione sempre più efficaci’,finiscono col distruggere l’immagine del ’principe’ che pareva mostrare qualità senza in realtà averne alcuna.
Tuttavia la mia impressione è che gli scandali che ormai proliferano su ogni pagina di giornale e TV, dopo il primo clamore vengono presto dimenticati e i personaggi che pur cadono some soldatini abbattuti in un tiro a segno, se scompaiono dalla scena mondiale, continuino forse, non visti, a tirare le redini del mondo con un occulto potere mediatico . Insomma, sono suonate davvero le campane per Murdoch?
Elena QuidelloVerso la moneta mondiale
Il discorso cui mi riferivo sopra si trova ora a questo indirizzo: http://www.pbc.gov.cn/publish/english/956/2009/20091229104425550619706/20091229104425550619706_.html
Proposta per la costituzione tramite cooperazione rafforzata di una Forza armata europea
Nice article,
I Am obligated to share this article from france to complete this one :
http://www.20minutes.fr/politique/7…
Bye,
Marie Franchise
L’Europa non è una truffa. La truffa è la sovranità nazionale!
Perché è necessario oggi il Governo europeo dell’economia
Articolo che mette in luce quelle che sono le vere debolezze della Unione Europea che dopo il trattato di Lisbona non dispone ancora di una politica economica comune veramente efficace, il problema resta sempre quello della globalizzazione dei mercati e del forte potere delle società di rating americane verso le quali con l’attuale sistema l’Europa è impotente. L’Europa rischia di pagare i debiti americani alla Cina se non interviene con una politica comune coesa, ma gli interessi particolari dei paesi più forti economicamente rendono la cosa forse utopistica. Per usare un eufemismo in economia è come in un’arena quando si sente «l’odore del sangue» vale il motto «Mors tua vita mea».
Per l’integrazione del Mediterraneo
Vorrei aggiungere un altro motivo che dovrebbe spronarci verso l’integrazione del mediterraneo. Dopo la rinuncia al nucleare dobbiamo puntare tutto sulle rinnovabili. Non possiamo rispettare la natura (due ton di CO2 equivalente all’anno a testa, che decrescono con l’aumento della popolazione mondiale) senza utilizzare la radiazione solare sul deserto del Sara. Ma non possiamo affittare una porzione di Sara e andarci a costruire gli impianti solari, se prima non facciamo la Federazione Europea includendo i paesi dell’Africa settentrionale, cioè se tutti gli stati della federazione non rinunciano agli eserciti nazionali e trasferiamo il potere nelle mani di un governo federale e la composizione dei conflitti tra gli stati alla corte di giustizia federale, perché solo allora potremo stare sicuri che gli affittanti del Sara rispettino il contratto di affitto.
Oggi, se un fornitore di idrocarburi aumenta esageratamente i prezzi, possiamo andare ad acquistarli da un altro, ma se l’affittante del deserto aumenta unilateralmente e arbitrariamente l’affitto del Sara, non possiamo prendere i nostri impianti e andarli a piazzare altrove.
Sono un tecnico molto ignorante in diritto internazionale, ma mi sembra che non sia possibile fare diversamente.
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Croatian Citizens Endorse European Integration
ACTA : mauvais pour la santé ?
Ungarn: Keine Toleranz dem Azubi-Diktator!










I Popoli sono fortemente contrari: ne hanno abbastanza.