Ogni anno, il Seminario Regionale di Formazione Europea di Nocera Umbra, riunisce giovani provenienti da tutto il Veneto per una settimana di approfondimento, confronto e dialogo sui temi legati all’integrazione europea.

Introduzione (a cura di Riccardo Tavella, caporedattore)

Con questo articolo comincia una rubrica dedicata al Seminario di Formazione Federalista del Veneto, svoltosi a Nocera Umbra (PG) dal 20 al 25 luglio 2026, e al Concorso Diventiamo Cittadini Europei. Il presente scritto vuole raccontare l’esperienza del seminario e i temi che sono emersi dalla discussione tra i giovani, durante i gruppi di lavoro delle mattinate nocerine. Ogni settimana, per tutto il mese di agosto, usciranno articoli scritti da ragazzi partecipanti al concorso che hanno accettato di condividere con la nostra rivista i propri elaborati. Vi lasciamo quindi al primo articolo di questa rubrica, scritto da Gaia Contaldi, capogruppo al seminario di Nocera. Buona lettura!

Le proposte dei giovani veneti per l’Europa

L’iniziativa, dedicata ai vincitori del concorso “Diventiamo Cittadini Europei”, nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla storia, alle istituzioni e alle sfide dell’Unione Europea, offrendo loro uno spazio in cui non solo acquisire preziose conoscenze, ma anche elaborare idee concrete e costruire una propria visione. L’edizione di quest’anno, ha portato i partecipanti a interrogarsi su una domanda centrale: quale ruolo deve avere l’Europa nel mondo contemporaneo e quali strumenti sono necessari affinché i cittadini europei possano affrontare le grandi sfide del presente? Il risultato di questo percorso di discussione e confronto è racchiuso all’interno della “Convenzione dei Giovani di Nocera 2026”, un documento, approvato a maggioranza dai partecipanti al termine del seminario, che raccoglie riflessioni e proposte sul futuro dell’Unione Europea. Attraverso il lavoro comune e il continuo confronto, i ragazzi hanno affrontato alcuni dei nodi più complessi dell’attualità europea: lo scenario internazionale, la fragilità politica dell’Unione, le sfide economiche, tecnologiche e ambientali, il rapporto tra cittadini e istituzioni ed il bisogno di una maggiore partecipazione sociale e civica alla vita politica.

Uno dei primi temi emersi riguarda il contesto internazionale in cui oggi l’Europa si trova ad agire. I partecipanti infatti, hanno scoperto ed iniziato ad indagare un mondo sempre più caratterizzato da tensioni geopolitiche, conflitti e dalla progressiva crisi del multilateralismo. In questo scenario, sono stati capaci di evidenziare come l’Unione Europea fatichi ancora a esercitare un ruolo autonomo e incisivo, a causa della frammentazione delle politiche nazionali e dell’assenza di una vera cooperazione in ambito diplomatico e di difesa. Da questa riflessione, sviluppatasi in maniera molto naturale nel corso dei giorni, è emersa poi una convinzione condivisa: le grandi sfide del presente, a prescindere dalla tematica o ambito di competenza, non possono più essere affrontate dai singoli Stati separatamente. Questioni come sicurezza internazionale, cambiamenti climatici, migrazioni e sviluppo tecnologico infatti, richiedono oggi degli strumenti sovranazionali e una maggiore integrazione tra i Paesi europei.

Proseguendo, particolare attenzione è stata dedicata al tema della sovranità. I ragazzi hanno discusso di come, nel mondo attuale, la dimensione statale non sia più sufficiente a garantire ai cittadini un reale controllo sui processi economici e politici globali, soprattutto in relazione ad altre superpotenze mondiali. La loro attenta analisi, ha portato il gruppo a sostenere che una maggiore capacità decisionale europea non rappresenterebbe una perdita di sovranità, ma al contrario un modo per renderla più efficace e realmente democratica dopo anni di retroscena. All’interno della Convenzione, questa riflessione si traduce nella coraggiosa e fiduciosa richiesta di una riforma istituzionale dell’Unione Europea. Tra le proposte avanzate dai partecipanti, quindi, troviamo il superamento del diritto di veto nel processo decisionale europeo, il rafforzamento del ruolo del Parlamento Europeo attraverso il riconoscimento del pieno diritto di iniziativa legislativa e l’introduzione di liste elettorali sovranazionali, con l’obiettivo di costruire una democrazia europea più vicina ai cittadini e dare loro la possibilità di scegliere i propri rappresentanti a prescindere dall’appartenenza anagrafica di un territorio.

Un altro grande tema affrontato durante il seminario è stato quello dell’economia europea e della necessità di rafforzarne la sua autonomia strategica. I partecipanti hanno osservato come, nonostante i risultati raggiunti grazie al mercato unico, l’Europa continui a essere vulnerabile in settori fondamentali come energia, tecnologia e industria. In particolare, il ritardo europeo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie è stato individuato come una delle principali sfide da affrontare per mantenere competitività e indipendenza. Le proposte contenute nella Convenzione sottolineano quindi l’importanza di una politica economica comune, sostenuta da strumenti europei condivisi, investimenti coordinati e una maggiore integrazione nel settore energetico.

Accanto alle questioni istituzionali ed economiche, i giovani hanno posto al centro anche il tema della partecipazione e della consapevolezza europea. Durante il confronto e le discussioni accese delle diverse giornate, è emerso come la distanza percepita tra cittadini e istituzioni rappresenti una delle principali difficoltà nel rafforzare il senso di appartenenza all’Unione. La mancanza di conoscenza delle opportunità offerte dall’Europa ai giovani e delle politiche europee in loro favore, contribuisce infatti a creare un rapporto debole tra cittadini e progetto europeo. Per questo motivo, la Convenzione evidenzia con urgenza l’importanza di una comunicazione europea più accessibile e vicina alle persone, capace di raccontare il funzionamento delle istituzioni e le possibilità offerte ai giovani attraverso programmi come Erasmus+, European Solidarity Corps e altre iniziative di mobilità e scambio culturale. Il confronto tra i partecipanti ha portato quindi alla consapevolezza che l’identità europea non debba sostituire quelle nazionali, ma integrarsi con esse: essere cittadini europei significa appartenere a una comunità più ampia, fondata su valori condivisi e sulla capacità di affrontare insieme problemi comuni.

La Convenzione dei Giovani di Nocera 2026 si conclude in ultimo con una visione precisa: quella di un’Europa più democratica, unita e dotata degli strumenti necessari per affrontare le sfide del presente. I ragazzi chiedono un’Unione politica capace di superare i limiti dell’attuale sistema, strettamente ispirata ai principi del Manifesto di Ventotene, con l’obiettivo di costruire una nuova struttura europea fondata sulla partecipazione dei cittadini. Il valore più significativo del documento però, non sta soltanto nelle proposte formulate e negli emendamenti approvati, ma soprattutto nel percorso che ha portato alla loro creazione. Attraverso il confronto diretto, il dibattito aperto e la capacità di ascoltare punti di vista diversi, trenta giovani provenienti da territori, esperienze e percorsi differenti, hanno avuto l’opportunità di sperimentare concretamente che cosa significhi partecipare alla vita democratica europea. Durante il seminario, il contesto di dialogo, lavoro condiviso e dibattito ha permesso ai partecipanti di trasformare idee individuali in una riflessione collettiva, sperimentando concretamente cosa significhi costruire un pensiero comune nel rispetto di opinioni diverse. Un’esperienza che, al di là del documento finale, ha lasciato in ciascuno di loro nuovi interrogativi, maggiore consapevolezza e il desiderio di sentirsi parte attiva del progetto europeo. La Convenzione dei Giovani di Nocera 2026 rappresenta così non solo una riflessione sul futuro dell’Europa, ma anche la testimonianza concreta della volontà delle nuove generazioni di comprenderla, parteciparvi e contribuire alla sua costruzione. Di seguito è possibile leggere il testo integrale della Convenzione, il documento approvato da 28 partecipanti al termine del seminario. È il risultato di una settimana di studio, confronto e dibattito, durante la quale i ragazzi hanno trasformato idee, domande e proposte in una visione condivisa dell’Europa che immaginano per il futuro.

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